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Caltanissetta, restituisce portafogli ma è accusata di furto

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Si era presentata in Questura per restituire un portafogli che, secondo quanto riferito, avrebbe preso per sbaglio. Ma poi s'è ritrovata sotto processo per furto. Ora come allora, però, non hanno avuto seguito le contestazioni a carico di una sospetta ladra che, secondo la difesa, sarebbe stata solo distratta.

E anche in questo secondo passaggio è uscita indenne. È stata lei stessa a chiedere l'appello per ottenere un'assoluzione nel merito. Ma ancora una volta è stato sentenziato il «non luogo a precedere». Esattamente come nel primo processo con il verdetto emesso dal giudice il 21 gennaio scorso.

Questa la sentenza per la quarantenne Eliana La Porta (assistita dall'avvocato Sandro Valenza) che era stata accusata di furto con destrezza. Contestazione, quella che ha preso corpo a carico della donna, legata alla presunta sparizione di un portafogli che, peraltro, il giorno dopo ha pure restituito in Questura.

Agli agenti la stessa imputata lo ha consegnato con ancora tutti i soldi dentro, i 270 euro che l'astuccio conteneva, ma curiosamente non v'erano i documenti personali della proprietaria. Quelli li aveva imbucati in una cassetta delle lettere in via Don Minzoni.

L'articolo completo nell'edizione di Agrigento, Caltanissetta ed Enna del Giornale di Sicilia di oggi.

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