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Coronavirus, Gela da domenica quarta zona rossa in Sicilia: Musumeci firma l'ordinanza

Gela è il quarto Comune siciliano che diventa zona rossa. Lo dispone un’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci. Il provvedimento si è reso necessario, a causa del considerevole incremento dei positivi al Covid.

L’ordinanza sarà in vigore da domenica 18 a venerdì 23 luglio. Attualmente (fino a mercoledì 21 luglio) sono già in zona rossa anche i comuni di Mazzarino e Riesi, sempre nel Nisseno, e Piazza Armerina in provincia di Enna.

La comunicazione sulla richiesta di zona rossa, per la terza volta con le nuove indicazioni, era giunta questa mattina al sindaco Lucio Greco. "Un nuovo lockdown locale è devastante", afferma l'assessore comunale alla Sanità, Nadia Gnoffo. E aggiunge: "Se da un lato la curva dei contagi sale a dismisura dall'altro i numeri dell'ospedalizzazione sono abbastanza confortanti".

Il sindaco Lucio Greco, questa mattina, ha più volte sentito la Regione, e si dice assolutamente d'accordo con le parole del governatore Musumeci, a fronte della possibile zona gialla per la Sicilia: secondo il presidente è necessario rivedere i parametri che fissano la definizione dei colori delle regioni, per far sì che vengano collegati al tasso di ospedalizzazione e non più alla percentuale dei contagi. "Purtroppo, però, mi è stato riferito che, finchè non cambia la norma nazionale, a quella ci si deve attenere. Per quanto mi riguarda - aggiunge il primo cittadino di Gela - nel garantire il massimo dei controlli, sento la necessità, ancora una volta, di chiedere ai miei concittadini di fare un passo indietro e di ricominciare a usare la mascherina ovunque, anche all'aperto, dove attualmente non è obbligatorio. Non è ancora, purtroppo, il momento del liberi tutti e degli abbracci. Questo è il momento di vaccinarsi, se ancora non lo si è fatto, e di adottare comportamenti improntati alla prudenza".

L'Asp ha segnalato un aumento della curva epidemiologica in tutta la provinai. In questi giorni, dopo i numerosi appelli a non assembrarsi anche in occasione delle partite della nazionale di calcio, e oggi che l'azienda sanitaria fa sapere che si è arrivati a 190 nuovi casi settimanali, ben oltre il limite dei 179, la preoccupazione è fortissima.

Il mio pensiero è rivolto, principalmente, alle attività commerciali - fa sapere il sindaco - che, dopo un inverno pesantissimo di chiusure e sacrifici, hanno fatto tanto per rialzarsi, confidando nella bella stagione. Purtroppo, le regole sono chiare e i numeri sono incontrovertibili. Per l'ASP, affinchè l'allarme rientri prima che sia troppo tardi, è necessaria la proclamazione della zona rossa, con tutte le misure restrittive che ne derivano”.

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