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CRISI

Netturbini di Caltanissetta, in 298 rischiano il posto di lavoro

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Resta irrisolto il problema del passaggio dei lavoratori dalla società d’ambito che è in liquidazione alla subentrante Srr. Dopo le feste, vertice con i sindacati

CALTANISSETTA. Restano nel limbo i lavoratori. Si tratta dei circa trecento lavoratori del’Ato rifiuti di cui 258 dipendenti dal’Ato e 48 Lsu in capo ai comuni.
L’unico buona nuova riguarda il pagamento delle mensilità del mese di ottobre corrisposta dal Commissario Vella ai dipendenti Ato e per il contestuale impegno a saldare la mensilità di novembre non appena arriveranno i versamenti da parte dei comuni soci, che sembra abbiano già predisposto i relativi mandati per permettere ai lavoratori e alle loro famiglie di trascorrere un Natale sereno.
Resta ancora irrisolto, invece, il problema che riguarda il passaggio vero e proprio dei lavoratori dalla società a quella subentrante. C’è solo l’impegno del presidente della nuova Srr, il sindaco Giovanni Ruvolo, di fare partire al più presto i bandi di gara dei diversi Aro (ambito rifiuti ottimale) per una più oculata gestione della Srr e successivamente all’assunzione dei lavoratori.
“Non riusciamo a capire - dicono i sindacati - perché ancora non si procede al passaggio vero proprio dei dipendenti nella nuova Società, cosa che permetterebbe alla stessa di svolgere il ruolo che la legge le ha affidato dando tranquillità alle famiglie dei lavoratori interessati; e perché ancora non si procede al cambio della sede con una di proprietà dei comuni, contenendo il costo dell’affitto, come peraltro più volte annunciato dai soci, realizzando quindi una forte economia nella gestione stessa”.
I rappresentanti dei lavoratori fanno pressing per accelerare l’avvio operativo della nuova Srr, attraverso il passaggio dei dipendenti dall’Ato in liquidazione alla nuova società e per la redazione di un Piano d’Ambito complessivo, che metta nelle condizioni di operare la nuova Società ponendo i cittadini amministrati al riparo da eventuali disservizi che potrebbero verificarsi a causa della inadeguatezza delle misure fino ad ora messe in campo, non vengono assolutamente prese.
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