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Protesta in Municipio a Gela dei dipendenti dell'indotto Eni

Un centinaio di operai ha protestato pacificamente in municipio per chiedere la proroga degli ammortizzatori sociali, la cui scadenza è prevista per il 31 ottobre

GELA. Protesta ieri sera durante i lavori del consiglio comunale di Gela, da parte delle maestranze dell'indotto del petrolchimico, nel corso di una seduta monotematica dedicata alla verifica dello stato di attuazione del protocollo siglato lo scorso 6 novembre e che prevede un piano di riconversione della Raffineria di Gela. Un centinaio di operai ha protestato pacificamente in municipio per chiedere la proroga degli ammortizzatori sociali, la cui scadenza è prevista per il 31 ottobre.

Al termine della seduta è stato deciso all'unanimità che se entro ottobre il prefetto di Caltanissetta non convocherà le parti interessate, sarà dedicata una seduta straordinaria e monotematica del Consiglio, a Palermo, davanti al Palazzo d'Orleans sede della Regione. L'Eni, dal canto suo, nel corso dell'incontro svoltosi lunedì scorso al Mise ha confermato gli investimenti annunciati per 2,2 miliardi di euro, ma al momento i cantieri per il piano di riconversione non sono stati avviati. I lavoratori che dovrebbero beneficiare degli ammortizzatori sociali sono un migliaio.

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