stampa
Dimensione testo

Economia

Home Economia Porto di Gela ancora insabbiato, monta la protesta degli operatori
IL CASO

Porto di Gela ancora insabbiato, monta la protesta degli operatori

di

GELA. Un dragaggio costato circa 350 mila euro giusto per creare un canale e lasciare in ogni caso il porto inagibile; un progetto di milioni di euro sempre promesso e mai appaltato; la sabbia che avanza, gli operatori del settore costretti a trasferire le loro imbarcazioni al porto di Licata e per ultimo, in ordine cronologico, il problema legato alla presenza di mucillagine.

Tutti disagi che stanno mettendo a dura prova gli operatori portuali di Gela, che riuniti in Comitato, hanno già annunciato che il prossimo 4 marzo, giorno delle elezioni politiche, prenderanno le loro tessere elettorali e una volta giunti davanti al Palazzo di Città, le lanceranno in aria, astenendosi ovviamente dal voto. E’ questa la forma di protesta che i pescatori gelesi hanno scelto per dire «basta» alle chiacchiere, alle firme che si mettono nei protocolli d’intesa e alle promesse che da anni ricevono, soprattutto quando in prossimità delle elezioni.

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dal Giornale di Sicilia in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE
* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X