GELA. Il Pds-Mpa, a Gela, ritira i suoi assessori dalla giunta comunale di centrosinistra e accende la crisi politico-amministrativa a pochi mesi dalle elezioni di sindaco e consiglio municipale nella città che ha dato i natali al governatore della Sicilia Rosario Crocetta, che è stato due volte sindaco.
Ma dei tre suoi componenti in seno al governo della città, solo due hanno rassegnato le proprie dimissioni: il vice sindaco Fortunato Ferracane e l'assessore alla Polizia municipale Giuseppe D'Aleo; il terzo, Ugo Costa, assessore all'urbanistica, ha deciso di rimanere al proprio posto.
Il massimo esponente del Pds-Mpa gelese, il deputato regionale Giuseppe Federico, ha detto che «l'accordo con il Pd, durato cinque anni, si è concluso. Siamo rimasti leali fino alla fine, anche quando non condividevamo alcune scelte politiche del sindaco. Da questo momento però si cambia rotta, perchè inizia un progetto nuovo e ambizioso per Gela».
Domattina il sindaco Angelo Fasulo (Pd) ha convocato una conferenza stampa per annuncerà le proprie decisioni. Dovrà stabilire se mantenere per sè le deleghe dei due dimissionari o nominare nuovi assessori, in una rosa di nomi dove non intende inserire alcun consigliere comunale.
Su 30 consiglieri, la maggioranza vede insieme il Pd (11), Pds-Mpa 4, Megafono 2, Psi 2, Udc 1.
L'opposizione è composta da due consiglieri di Articolo 4, uno ciascuno di Ncd e Pid, e da 6 indipendenti.
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