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Matrimoni civili a Caltanissetta, arriva il diktat: no a lustrini e paillettes

Niente più lustrini e a paillettes, si cambia registro sui matrimoni civili. Sobrietà ed eleganza ed tutti gli orpelli vietati. Il sindaco Roberto Gambino ha firmato una direttiva indirizzata al vice segretario generale Angela Polizzi in cui vieta che nei luoghi comunali dove si celebrano i matrimoni ci siano cerimonie sfarzose e come dicono i guru del fashion «too much» per tradurlo in soldoni niente che possa oscurare offuscare la linea, lo stile, intanto della Sala Gialla che è la sala di rappresentanza del comune e poi a caduta in tutti gli altri luoghi di proprietà del comune dove è consentito celebrare il rito civile.

Tutto nasce una mattina quando il sindaco è arrivato a Palazzo del Carmine ed ha trovato l'atrio addobbato come una sorta di circo, archi di fiori, petali a terra e soprattutto un lungo tappetto bianco coperto dal cellophane per evitare che si sporcasse fino all'arrivo degli sposi.

«Mi sono molto preoccupato -ci ha raccontato il sindaco- perché ho subito valutato che i petali a terra e la plastica potessero essere di pericolo per chi entra al comune si può scivolare, non solo per i dipendenti ma anche per gli utenti, io devo tutelare la sicurezza di chi entra a palazzo di città, in ogni momento».

L'articolo nell'edizione di Caltanissetta del Giornale di Sicilia

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