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Caltanissetta, l'appello del sindaco a Conte: "Signor presidente, ci sentiamo in guerra"

«C'è un'emergenza sociale latente che scoppierà a breve». La triste e pur realistica previsione del sindaco Roberto Gambino che scrive al presidente del consiglio Giuseppe Conte. Servono aiuti economici per la città.

«Ecco Signor presidente noi ci sentiamo in guerra, i sindaci ed il sottoscritto stiamo ogni giorno in trincea - scrive Gambino -. Oltre ad affrontare il problema dell'emergenza sanitaria, a breve, se già non è in corso, dovremo affrontare l'emergenza sociale».

Sono chiare le proposte che avanza il sindaco e che erano state concertate anche con altre parti politiche. Ne avevano parlato qualche giorno addietro i consiglieri di opposizione del gruppo Caltanissetta Protagonista, Toti Petrantoni, Michele Giarratana e Giovanna Mulè e parte delle loro proposte sono state inserite nella note per il presidente del consiglio. «Alcune delle proposte sono state suggerite e concordate con altre forze politiche. Perché in questo momento non esistono colori ed appartenenze ma solo il bene comune» conferma Gambino. E allora eccole le proposte. Si va, per iniziare, dalla sospensione dei pagamenti delle bollette, all'ampliamento dei percettori dell'assegno di solidarietà. «La sospensione dei pagamenti delle utenze elettriche, telefoniche, relative alla fornitura di metano, che non si traduca in un aggravio cumulativo alla fine dell'emergenza ma preveda una sorta di quota forfettaria minima che liberi queste famiglie dall'incubo della sospensione di servizi vitali e determinanti anche sul piano della salute».

L'articolo nell'edizione di Caltanissetta del Giornale di Sicilia

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