NEL NISSENO

Lo scompenso cardiaco? Come un'epidemia: se ne parla a Gela

Le relazioni introduttive saranno curate dai cardiologi del centro trapianti «Ismett» di Palermo e dell'ospedale «Ferrarotto» di Catania

GELA. Non si tratta di un virus eppure i medici l'hanno definito «vera e propria epidemia sanitaria». Stiamo parlando dello scompenso cardiaco che secondo le statistiche del Ministero della Sanità risulta «la prima causa di ricovero ospedaliero in Italia, dopo il parto naturale, ed ha un'enorme impatto sulla qualità della vita dei pazienti, con costi sociali elevatissimi». Questa particolare patologia sarà oggetto di una «due giorni» medica denominata «CardioGhelas», che si terrà a Gela, domani e sabato, per iniziativa della società «ZeroTre» di Caltanissetta.

Cardiologi di varie regioni, medici di base e personale infermieristico si confronteranno sul tema «Viaggio nel Mondo dello Scompenso cardiaco: stato dell'arte e realtà locale», nella sala convegni dell'hotel Villa Peretti, a Gela, a partire dalle 9,30 del 24 ottobre. Le relazioni introduttive saranno curate dai cardiologi del centro trapianti «Ismett» di Palermo e dell'ospedale «Ferrarotto» di Catania. «L'obiettivo - dice il cardiologo Carmelo Tonelli, presidente dell'associazione ZeroTre - è quello di avviare un attento monitoraggio del fenomeno per poi chiedere a gran voce l'istituzione di una rete sanitaria per lo scompenso cardiaco da realizzare anche nell'Asp di Caltanissetta».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X