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La rabbia della Nissa: "Retrocessione ingiusta"

La formazione della Nissa

CALTANISSETTA. La dirigenza della Nissa si rivolgerà alla giustizia sportiva, affinché la squadra possa restare in Eccellenza, dopo una retrocessione in Promozione avvenuta in maniera abbastanza avventurosa, dopo che la società aveva tirato i remi in barca e festeggiato la salvezza.

A darne notizia è l’ex presidente della squadra biancoscudata Natale Ferrante insieme ai dirigenti Lirio Torregrossa, Carlo Locascio, Alessandro Cereda, Alberto Scalia, Carmelo Milazzo e Rosario La Marca nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri mattina. I fatti risalgono a qualche mese fa quando il Castelbuono fece ricorso contro il Mazara che avrebbe fatto giocare un quindicenne non autorizzato durante l’incontro. Dopo tre gradi di giudizio ed altrettanti rinvii quando la squadra nissena era ormai «salva» la stangata. La corte sportiva accoglieva il ricorso del Castelbuono e la Nissa era costretta a giocare i play out con pochi giorni di preavviso.

 

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