TRIBUNALE

Intimidazioni al sindaco di Delia, cadono le accuse

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DELIA. «Come tu ti diverti con me, io potrei divertirmi con te». Frase in qualche modo inquietante, non sarebbe la sola, che è stata rivolta al sindaco di Delia tra le pieghe di altre presunte minacce più o meno velate – spalmate nell’arco di otto mesi - che sono state pure l’origine di una misura cautelare a carico di un disoccupato.

E che poi hanno finito per trascinare alla sbarra un “disperato” che avrebbe continuamente bussato a cassa al Comune con un “pressing” asfissiante – e per l’accusa pure violento - a sindaco ed ai suoi amministratori. In una lotta, quella dell’imputato, per la sopravvivenza.

E sull’onda di quelle sue azioni decise, dentro e fuori le stanze del municipio di Delia, ha finito per cacciarsi nei guai. Andando sotto processo per violenza e minacce continuate a pubblico ufficiale. Rivolte all’attuale sindaco di Delia, Maria Gianfilippo Bancheri.

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