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TENTATO OMICIDIO

Caltanissetta, coltellate alla gola di un panettiere: giovane lascia il carcere

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Dal «Malaspina» ai domiciliari il giovane che a maggio ha ferito il fornaio Marcello Baglivo

CALTANISSETTA. In cella ha trascorso poco più di cinque mesi per avere ferito alla gola un panettiere, rischiando di ucciderlo. Ieri ha lasciato il carcere. Va ai domiciliari il trentaquattrenne Giuseppe Giannone che su ordine di custodia cautelare si trovava rinchiuso al «Malaspina» da fine maggio. Quando è stato arrestato insieme a due suoi cugini, perché accusati di avere accoltellato durante una lite il fornaio ventiduenne Marcello Baglivo. Ieri il gip Marcello Testaquatra, con il parere favorevole della procura, accogliendo le richieste avanzate dagli avvocati Dino Milazzo e Salvatore Amato, ha concesso gli arresti domiciliari a Giannone. Il giudice ha ritenuto che si sono affievolite le esigenze cautelari. Da qui il provvedimento di scarcerazione.

Per lui e due sui suoi cugini a fine maggio sono scattati i provvedimenti per tentato omicidio. Quello del giovane panettiere che quel giorno, era il 29 maggio scorso, dopo una lite in via Rochester è arrivato in ospedale quasi dissanguato. Perché poco prima era stato accoltellato alla gola. Sarebbe intervenuto per una lite che aveva coinvolto il cognato, che sarebbe stato aggredito da due fratelli - poi arrestati con Giannone - per la mancata restituzione, sembrerebbe, di un paio di occhiali da sole. Una tesi che non ha mai convinto pienamente gli inquirenti.

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