CARABINIERI

Blitz in casa e poi il pestaggio, due nei guai a Riesi

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Lesioni, minacce e violenza privata le ipotesi contestate ai presunti aggressori che avrebbero poi agito di nuovo per vendetta

RIESI. Prima avrebbero fatto irruzione in casa del rivale e poi lo avrebbero malmenato. E per finire avrebbero pure tentato di vendicarsi contro chi lo aveva aiutato soccorrendolo. Questa la burrascosa storia di cui si sarebbero resi protagonisti a Riesi due fratelli che in passato hanno già avuto parecchie grane con la giustizia. Caratteri difficili, i loro, e rapporto con i carabinieri ancor più complicato per due giovani, F. e J. G. (difesi dagli avvocati Vincenzo Vitello e Carmelo Terranova) i cui nomi sono finiti ancora al centro di un fascicolo. In questo caso per lesioni, minacce e violenza privata.

Queste le ipotesi contestate adesso ai due familiari. Ritenuti violenti e, tra le pieghe dell’indagine, anche vendicativi. Già perchè prima avrebbero pestato un rivale, poi si sarebbero accaniti contro due suoi amici che sarebbero corsi in suo aiuto per le ferite riportate. È questo lo scenario generale ipotizzato a carico dei due parenti ora nei pasticci. Tutto avrebbe avuto inizio con un vero e proprio raid in casa di S.C., un’abitazione di via Catania. È lì che gli altri avrebbero fatto irruzione. Mossi, sembrerebbe, da questioni di donne. Ma il presunto movente è uno dei lati foschi di questa storia. A calci avrebbero sfondato la porta di casa dell’altro, colto un po’ di sorpresa da quell’azione improvvisa quanto violenta.

 

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