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Vertenza Eni di Gela, sale la tensione: strade ancora bloccate

GELA. Sale la tensione a Gela dopo il vertice svoltosi ieri a Roma al ministero per lo Sviluppo Economico. I blocchi proseguono. Le maestranze dell’indotto della Raffineria, continuano a presidiare le principali strade di accesso alla città, in particolare i lavoratori sono lungo la statale Gela – Catania all’altezza del centro direzionale Enimed e sulla Gela – Vittoria.

C’è infatti chi parla di esiti positivi a proposito del vertice svoltosi ieri e chi invece è rimasto deluso. Il ministero ha garantito gli ammortizzatori sociali fino al prossimo mese di aprile. Dopo l’Eni dovrebbe dare il via ai lavori di cantierizzazione per la produzione di bio-carburanti che prenderà il posto dei vecchi impianti di raffinazione del petrolio, come stabilito col protocollo d'intesa siglato nel novembre del 2014.

Il 18 febbraio, si terrà invece una conferenza di servizi poichè l’Eni attende il rilascio di alcune autorizzazioni ministeriali. Delusi tuttavia i sindacati, che così come è avvenuto per l’Ilva di Taranto, reclamavano un decreto per l’Eni di Gela. Proprio in mattinata, Cgil, Cisl e Uil, valuteranno gli esiti dell’incontro per decidere su eventuali azioni di lotta da intraprendere.

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