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Vaccini: i medici di Gela non vogliono somministrarli, tranne un pensionato

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Vaccino in una foto di archivio

A Gela, dove si registrano 975 positivi, il più alto tasso incidenza di Covid-19 nella provincia di Caltanissetta, i "medici di medicina generale non hanno dato disponibilità a fare i vaccini" sottolinea il direttore sanitario dell’Asp Nissena, Marcella Santino, che ha ringraziato pubblicamente il dottor Ignazio Morgana "che con senso di responsabilità ha avanzato la sua disponibilità".

Il medico gelese è in quiescenza ma, dice all’Agi, "ho messo a disposizione la mia esperienza. Non voglio soldi, ma voglio mettermi a disposizione della collettività". Quando era medico di famiglia, Morgana effettuava "da 300 a 350 vaccini antinfluenzali l’anno" e, aggiunge, "li gestivo da solo nel mio studio".

Il medico ha rilevato che compilare il «consenso informativo» per i vaccini è complicato per chi è in avanti con l’età. "A me per fare i vaccini serve poco - dice - un assistente per preparare le dosi, poi fare le punture non è difficile servono appena 10 secondi".

Il medico, nell’andare ad offrire la propria disponibilità, rileva che "l'esperienza si fa sul campo ed io nella mia lunga carriera ne ho fatta". Quarantasei anni di attività indossando un camice "ed in questo momento non mi voglio tirare indietro". Il medico gelese è convinto che"sarebbe stato meglio vaccinare per prima i soggetti a rischio", ma le indicazioni ministeriali sono state tutt'altre. AGI

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