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NOTTE DI INDAGINI

Ragazza ferita a colpi di pistola a Gela: fermato il padre del giovane con cui aveva litigato

Dopo una notte di indagini, gli investigatori avrebbero fatto luce sul tentativo di omicidio di  ieri sera a Gela. Una ragazza di 24 anni è stata ferita a colpi di pistola mentre si trovava alla guida di una Fiat Panda in compagna di un'amica. Uno dei responsabili dell'agguato, un pregiudicato, è già stato individuato e condotto in carcere dalla polizia. La ragazza, che non è in pericolo di vita, è stata inseguita da uno scooter con a bordo due uomini e raggiunta da un proiettile ad un braccio. La ventiquattrenne, nel tentativo di sfuggire agli aggressori, ha accelerato ma poco dopo ha avuto uno scontro frontale con un'auto. A chiamare il 118 è stato l'automobilista e poco dopo è arrivata anche la Guardia di Finanza. La giovane è stata trasportata all'ospedale Vittorio Emanuele e ricoverata in Chirurgia.

Gela, chi è il pregiudicato fermato

L'uomo fermato nella notte dalla polizia è N.G. un pregiudicato gelese di 67 anni. I poliziotti della squadra mobile di Caltanissetta e del commissariato di Gela hanno accertato che l'uomo ha esploso diversi colpi di pistola calibro 7.65 dopo che suo figlio aveva avuto una lite con le due giovani.

Il 67enne - che ha precedenti per delitti contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti e per associazione di tipo mafioso - è stato trovato nella sua abitazione e condotto in commissariato, dove ha confessato di essere il feritore. Dinanzi alla sua abitazione, la polizia scientifica ha rinvenuto due bossoli, i quali saranno sottoposti agli accertamenti di laboratorio. L'uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentativo di omicidio ed è stato successivamente condotto al carcere Malaspina di Caltanissetta, in attesa del giudizio di convalida. La vittima, dopo le prime cure, è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura di Gela diretta dal procuratore Fernando Asaro ed è stato eseguito dagli agenti del commissariato. Per gli inquirenti si è trattato di una vera e propria spedizione punitiva. Le indagini condotte dalla squadra mobile di Caltanissetta e dal Commissariato di Gela, hanno permesso di accertare che il gesto è stato innescato proprio dal precedente alterco tra le donne e il figlio del 67enne, il quale accortosi della situazione, sarebbe andato in aiuto del figlio, esplodendo dei colpi di pistola calibro 7,65 all’indirizzo delle donne.

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