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Una boccata d’ossigeno per i precari di Caltanissetta

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CALTANISSETTA. Sono stati prorogati i contratti dei 246 precari in forza all'Asp fino al 31 dicembre 2016. Dopo tre giorni di presidio dei lavoratori davanti alla sede dell'Asp, affiancati dai rappresentanti delle sigle sindacali Cgil, Cisl-Fp, Uil e Fials, che hanno tenuto un tavolo tecnico con il direttore generale dell'azienda sanitaria Ida Grossi. Ieri mattina i lavoratori hanno ricevuto la notizia della proroga dallo stesso direttore generale. Grande la gioia dei precari che adesso intravedono delle prospettive per il loro futuro ed enorme la soddisfazione dei rappresentanti sindacali, che da tempo si battono per salvare i posti di lavoro di questi individui, molti dei quali lavorano per l'azienda da circa un ventennio. I rappresentanti sindacali Gioacchino Di Maria e Antonino Guaggenti per La Cisl-Fp, Giovanna Caruso per la Cgil, Salanitro per la Uil e Gioacchino Zuppardo per La Fials, hanno raggiunto un intesa con la direzione generale, che sicuramente porterà alla stabilizzazione di tutti e 246 precari entro dicembre 2016.

«Si tratta di una vittoria per i lavoratori ed i sindacati - dice Gioacchino Di Maria della Cisl-Fp - l'azienda non si è limitata a prorogare i contratti, ma, si sta preparando un vero e proprio piano di fuoriuscita. Intanto si sono trovati nella dotazione organica circa 71 posti vacanti. Da oggi al 2016 tra posti vacanti in organico e pensionamenti pensiamo di poter stabilizzare tutti i 246 precari, i quali da anni prestano servizio per l'azienda sanitaria, senza poter programmare un futuro per loro e le loro famiglie. Giorno 28 noi e i rappresentanti della Cgil, che abbiamo aperto una vertenza all'Ufficio provinciale del Lavoro, ratificheremo l'accordo raggiunto ieri mattina, con il direttore generale Ida Grossi, che ha dimostrato sensibilità e umanità verso i precari che da tempo attendevano la stabilizzazione. Con la stabilizzazione di queste persone si potranno erogare dei servizi in più, come l'assistenza da parte di personale socio sanitario nei reparti, così come quella infermieristica. La nostra provincia ha un bacino d'utenza enorme che comprende anche Enna ed Agrigento, serve del personale per garantire una buona assistenza ai pazienti, finalmente abbiamo trovato un direttore generale illuminato che ha capito le esigenze di questi lavoratori e si è impegnato affinnchè non perdessero il posto di lavoro.

Siamo soddisfatti - conclude Di Maria - vigileremo sull'operato della direzione dell'Asp, Fino a quando anche l'ultimo dei precari non verrà stabilizzato». Anche il Comune tenta di seguire la linea tracciata dalla direttrice Grossi cercando di stabilizzare i precari comunali. «È nostra intenzione stabilizzare i precari che lavorano in seno a palazzo del Carmine - dice l'assessore Massimiliano Centorbi - dobbiamo solo stabilire il fabbisogno del piano Triennale, poi passeremo per l'inizio della procedura di stabilizzazione ed infine prorogheremo i contratti al dicembre 2016. Abbiamo delle potenzialità in più rispetto all'Asp e di concerto con le sigle sindacali, cercheremo di dare un futuro certo a degli impiegati che fin da troppo tempo lavorano in Comune senza nessuna sicurezza per il loro futuro».

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