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Gela, protesta l’indotto. Bloccati gli accessi alla Raffineria - Video

GELA. Tornano a protestare i lavoratori dell’indotto della Raffineria di Gela. Stamane, circa 500 operai, hanno bloccato gli accessi in entrata e in uscita dallo stabilimento petrolchimico.

In segno di solidarietà con gli operai in lotta, anche i lavoratori del diretto. Garantita la presenza dei turnisti. Tutta la fabbrica si è fermata. Proprio qualche giorno fa, sono state notificate 68 lettere di licenziamento agli operai dell’Elettroclima e un centinaio di operai della Smim dovrebbero essere sottoposti alla cassa integrazione straordinaria. Le maestranze contestano l’accordo siglato il 6 novembre del 2014 al Ministero per lo Sviluppo Economico, quando l’Eni ha presentato un piano di riconversione della raffineria che prevede l’abbandono della raffinazione trasformando il petrolchimico in green refinery.

Da allora la fabbrica è stata fermata in attesa dell’avvio dei cantieri. Ad oggi un migliaio di lavoratori stanno beneficiando degli ammortizzatori sociali.

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